IED/YDE WINTER ACADEMY 2015

lunedì, 21 dicembre 2015

Mattia Ronchi, in rappresentanza di Alternativa Giovanile, ha preso parte a Bruxelles, presso il Parlamento Europeo, al IED/YDE Winter Academy 2015, iniziativa svoltasi il 18 e 19 dicembre ed organizzata dai giovani del YDE (Youth Democrats for Europe) con il supporto dell’Istitute of European Democrats.

Durante l’evento, dal titolo “Beyond the gloomy present: your Democratic impulse!”, sono state trattate tematiche riguardanti il futuro dell’Europa, la disoccupazione giovanile, i cambiamenti climatici e la XXI Conferenza delle parti (Cop 21), conferenza organizzata dalla Convenzione quadro delle nazioni unite sui cambiamenti climatici, la situazione della Syria ed i rapporti tra Unione Europea ed i paesi est-europei.

Ai partecipanti, più di trenta giovani provenienti da tutta Europa, è stata data l l’opportunità di confrontarsi, di ascoltare e di discutere in prima persona con membri del Parlamento Europeo, rappresentanti delle Istituzioni ed esperti UE.

AG a Bruxelles per ALDE SUMMER ACADEMY 2015

venerdì, 10 luglio 2015

Gruppo ALDE – EDP e ALDE Party

L’1 e il 2 luglio ha avuto luogo a Brussels, presso il parlamento europeo, l’ALDE Summer Academy 2015, iniziativa organizzata dai giovani dell’YDE (Youth Democrats for Europe) e dell’LYMEC (European Liberal Youth) ed al quale ha preso parte in rappresentanza di Alternativa Giovanile Mattia Ronchi.

Durante il seminario, dal tema “A Europe that works for young people”, sono state trattate tematiche riguardanti la disoccupazione giovanile, la mobilità, il libero scambio, l’imprenditorialità e l’apprendistato. Degna di nota anche l’illustrazione del TTIP (trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti), accordo commerciale di libero scambio in corso di negoziazione tra l’Unione europea e gli Stati Uniti d’America.

L’iniziativa ha coinvolto più di 90 giovani provenienti da tutta Europa, ai quali è stata data l’opportunità di confrontarsi, di ascoltare e di discutere in prima persona con membri del Parlamento Europeo, rappresentanti delle Istituzioni ed esperti dell’UE.

Il messaggio che le forze politiche europee vogliono mandare è semplice quanto chiaro: credere ed investire nei giovani di oggi per una Europa sempre più unita del domani.

#DIGITOCRACY, per una Repubblica intelligente

martedì, 24 febbraio 2015

Trasparenza, maggiore coinvolgimento nelle decisioni di interesse collettivo, una pubblica amministrazione più efficiente e in generale meno sprechi.
E’ questo il forte messaggio che la cittadinanza rivolge alla politica unitamente alla richiesta di nuovi posti di lavoro, alla creazione di opportunità sia professionali che di studio ed una maggiore serenità economico-sociale per tutti.
Dal canto loro , partiti e movimenti di San Marino propongono in risposta variegate soluzioni che vanno dal riproporre tradizionali istituzioni di democrazia diretta in chiave moderna, alla nascita di nuove correnti di pensiero politico, al sostenere forme di partecipazione via social network o alla vigilanza costante delle istituzioni attraverso lo streaming.
Non volendo in queste righe fare critica rispetto a tali scelte, si vuole però sottolineare in tutto questo la mancanza di un progetto d’insieme.
Serve una proposta concreta che guardi in prospettiva, coprendo tutti gli ambiti quotidiani e le esigenze di una comunità, allo scopo di migliorarne la qualità di vita.
Alleanza Popolare, non solo impegnata sulla questione morale ma da sempre attiva nelle politiche volte allo sviluppo, ritiene che il giusto approccio sia quello di perseguire un modello di crescita innovativo che, attraverso un uso responsabile delle moderne tecnologie digitali, riesca davvero a soddisfare quelle esigenze di sostenibilità, ambientale ed economica, di accesso ai dati pubblici e miglior fruizione dei servizi da parte dei cittadini cui si accennava sopra.
Tenendo inoltre conto di quanto stiano facendo nell’attuazione di politiche intelligenti non solo le grandi e distanti metropoli europee, ma sempre più le piccole municipalità anche limitrofe ai nostri confini, sostenute sia dal programma Horizon 2020 dell’Unione Europea che dal mondo dell’impresa privata, AP ritiene che il modello Smart City possa essere una grande prospettiva per la Repubblica di San Marino che bene si presta, per la propria conformazione, come sede di progetti pilota e pertanto attraente per chi voglia investire in questo emergente mercato.
Si ripeterà dunque la collaborazione di Alleanza Popolare con l’Istituto dei Democratici Europei ed il Centro per un Futuro Sostenibile, grazie ai quali si darà vita quest’anno alla rassegna culturale #DIGITOCRACY composta da due eventi.
Primo appuntamento Venerdi 6 Marzo ore 20.30 – Sala Montelupo a Domagnano: una coinvolgente lezione gratuita di Alfabetizzazione Digitale. Ci introdurrà a questo primario strumento verso la cultura dell’innovazione ed inclusione sociale Paolo Attivissimo, giornalista e divulgatore informatico (disinformatico.info).
La seconda data Sabato 18 Aprile dalle ore 14.00 – Sala Montelupo a Domagnano: un workshop cui interverranno relatori internazionali e verranno esposti casi di studio e applicazioni pratiche, replicabili nella nostra realtà.
FabioToccaceli

Matteo Fiorini’s speech at YDE Congress in Bilbao, 27th September 2014

domenica, 5 ottobre 2014

Dear friends,

I am here today to talk about my political experience. I will refer in particular to the last two years. From December 2012 to April 2014 I had the opportunity to hold the position of Minister of Territory, Environment, Agriculture, Public Works, Sport,Telecommunications and Youth Policy in my country, the Republic of San Marino.

Two years ago, in July 2012, I had already bought the air tickets to come here in Bilbao for a meeting of the EDP, as delegate of People’s Alliance. Unfortunately, twenty days before the departure I was hospitalized for a delicate operation. I discovered that I have a very rare and aggressive cancer.

I started my fight against this enemy thinking that I had to give up everything, to shut myself away and stay with my beloved. On the contrary, in September 2012 I chose to participate in the elections and in December 2012 (after various treatments and feeling well at that time), I agreed to become  minister, without hiding to anyone my pain and the difficulties I was experiencing, but rather trying to convey my natural optimism.

Then, in 2013,at Christmas, having my conditions worsened again, I decided to resign, so that I could undergo treatments with more tranquillity . Therefore, last  April, after about 17 months as minister, I left my government position.

Today, I am again in a positive phase of my life. I know that my struggle will be long and difficult, but difficult challenges are always the most exciting.

I thank the organizers of this event who have allowed me, with a two-year delay, to be here and to appreciate this city. With my presence here, I hope to convey part of what I have lived and learned in these last two wonderful years .

We’re here because we all share a few aspects: the same passion, our political commitment, we are all young Europeans who are entering the world of politics.

We do this at a time of great social and economic instability. Therefore, more than past generations  we have  to put at the centre of our actions and, most of all, of our thoughts  two core values: courage and vision of change.

Boys and girls of our age do not ask  us to preserve what we have, to be anchored to past models, because in most cases these models have failed or are failing. The majority of our peers feel frustrated, do not see future prospects, haven’t got a job and lack opportunities to dream about a  future. Being a politician today is a real challenge. But this, for us,  is a great opportunity, because we nurture the ideal of doing something for the others. We have the great opportunity to be successful in a tough challenge, which is a rather different thing  than winning easy challenges.

The first value, then, that I put at the core of my  actions Minister, and that I want to share with you, was the confidence in young people above all. For key positions in the ministry, in terms of power and trust,I chose three young girls, all between 30 and 35.

I have tried to transmit to them, and to all members of my young staff, some clear messages: transparency in action, complete and total trust in the others and in themselves, the importance of collaboration and above all not to be afraid of making mistakes.

Just because we are young it is more likely that we make mistakes. Being involved in politics means to read and understand our society, interpret and understand basic needs and find remedial actions. This is a complex task: every day we change, we understand today what until recently was unknown, perhaps tomorrow we will understand that what we believe today  does not correspond completely to reality!

Making mistakes for young people is a natural process, like breathing,  falling in love, changing one’s mind!

I used to say to my colleagues, to whom I assigned a lot of responsibility: do not be afraid to make a mistake, as long as it is a new error and not a repetition of an old one!

I believe that this historical moment requires decisions and actions. Not to act, stand still, is the worst mistake one can make.

But this should not be confused with authoritarianism or being self-referential.

Another core value I used to stick to as minister was sharing. Responsibilities are clear, everybody has his own, but it is necessary, now more than ever, to understand that the complexity of the challenges requires many different points of view.

Only exchanging views in an open and honest way  with others we can be sure that we are doing the right thing for the country.Exchanging views, being open to different ideas,  listening to others are not signs of weakness for a politician but of strength.

We are accustomed to political leaders who do not delegate powers, who always have an answer, who know everything and  want to convince us that their idea is good. Today, the real leadership is being able to convey to the people confidence in themselves, and this can only be done by transmitting the idea that the power that you have is only necessary to listen to everyone and then make the synthesis,not to impose your idea.

An authoritarian leadership today would certainly cause divisions, at a time when we have to remain united in the face of difficult challenges.

Sharing requires a humble attitude, what I showed with my staff, my colleagues and more experienced ministers, to whom I have often turned to for  advice without any fear, with the entire opposition, with whom I have created a collaborative and clear relationship, while covering different positions.

I chose today not to dwell upon  classic and conventional issues, as you probably expected.

I am not here to talk about communication strategy,relations with media, mediation among coalition partners, work organization , relations with one’s own party, with the electorate, because I think these are areas in which I have nothing special to teach and where I also showed some natural weaknesses. I  only wanted to tell you how I wanted to live the enormous political responsibility that I was assigned, trying to convey the passion with which I lived my18 months in the government.

So, to sum up, today I want to say, regardless of whether you reach positions of power in the future: trust in yourself, in young people, do not be afraid to make mistakes, do not ever stop in front of the hard work of change, act, express your ideas and strive as much as possible to accept those of others.

Changing one’s ideas or beliefs is not being incoherent, it means being wise and curious about what is different from us, new compared to our mental schemes, it is the most beautiful way to live, even if it is the most exhausting.

To sum up, do have the courage and passion to take care of others and your country at this difficult time.

I hope you have found  in these words something that you also feel and share.

Experiencing passion for politics, becoming a minister, for me,  was a sort of treatment as it was to resign later on. Today, I can only tell you  not to be afraid to change direction, to face difficult challenges, always be simply yourself. Your fellow citizens will love you, because in your dreams they  will recognize their dreams, in your limits their limits, and it will be natural for them to choose you as their representatives.

Best wishes to all of you for your future!

Discorso di Matteo Fiorini al Congresso YDE di Bilbao 27/09/2014

domenica, 5 ottobre 2014

Cari amici,

oggi sono qui a parlarvi della mia esperienza politica. Mi soffermerò in particolare sugli ultimi due anni. Dal dicembre 2012 ad aprile 2014 ho avuto l’opportunità di ricoprire il ruolo di Ministro per il Territorio, l’ambiente, l’agricoltura, i lavori pubblici, lo sport e le telecomunicazioni e le politiche giovanili nel mio Paese, la Repubblica di San Marino.

Due anni fa, luglio 2012, avevo già i biglietti aerei per venire qui a Bilbao, per un meeting del PDE, come delegato di Alleanza Popolare. Purtroppo venti giorni prima di partire sono stato ricoverato in ospedale, per una delicata operazione. Ho scoperto di avere un tumore molto raro e aggressivo.

Ho iniziato la lotta contro questo nemico pensando di dover mollare tutto, di chiudermi in me stesso e fra le persone più care, invece a settembre 2012 ho scelto di partecipare alle elezioni politiche e a dicembre 2012 (dopo varie cure e essendo in una fase positiva per la mia salute) ho accettato di diventare ministro, senza nascondere a nessuno il dolore e le difficoltà che stavo vivendo, anzi cercando di trasmettere il mio naturale ottimismo.

Poi a Natale 2013 (in seguito a un nuovo aggravarsi delle mie condizioni) ho maturato la scelta di dimettermi, per potermi curare con più tranquillità. Ad aprile scorso quindi, dopo circa 17 mesi da ministro,  ho lasciato il mio ruolo di governo.

Oggi sono nuovamente in una fase positiva per la mia vita. So che la lotta sarà lunga e difficile, ma le sfide difficili sono sempre le più stimolanti.

Ringrazio gli organizzatori di questo evento per avermi permesso, con due anni di ritardo, di essere qui e di vivere questa città, spero di portarvi con la mia presenza parte di ciò che in questi ultimi due bellissimi anni ho vissuto e imparato.

Siamo tutti qui perché accumunati da alcuni aspetti: condividiamo la stessa passione, l’impegno politico, siamo tutti giovani europei che si affacciano al mondo della politica.

Lo facciamo in un periodo di grande instabilità, sociale ed economica. Queste difficoltà ci chiedono, rispetto alle generazioni che ci hanno preceduto, di mettere al centro del nostro agire, ma innanzitutto del nostro pensare, due valori fondamentali: il coraggio e la visione del cambiamento.

Nessuno fra i nostri coetanei ci chiede di conservare ciò che c’è, di restare ancorati a modelli passati. Questo perché in gran parte questi modelli hanno fallito, o stanno fallendo. La maggioranza dei nostri coetanei vivono insoddisfazione, mancano prospettive, lavoro, e le opportunità di realizzarsi sono insufficienti per sognare un futuro pieno. La sfida del fare politica oggi è veramente dura. Ma questa è una grande fortuna per noi che coltiviamo l’ideale di potere fare qualcosa per gli altri. Abbiamo la grandissima opportunità di essere vincenti in una sfida dura, che è un’altra cosa rispetto a vincere sfide facili.

Il primo valore, dunque, che ho messo al centro del mio agire nel ruolo di Ministro, e che voglio condividere con voi, è stata la fiducia, in primis nei giovani. Per i ruoli chiave di potere e fiducia del mio ministero ho scelto 3 giovani ragazze, tutte fra i 30 e i 35 anni.

Ho cercato di infondere in loro, e nel resto del mio giovane staff, alcuni messaggi chiari: trasparenza nell’agire, fiducia completa e totale negli altri e in se stessi, spirito di gruppo nel collaborare e soprattutto una parola d’ordine: nessuna paura di sbagliare.

Proprio perché siamo giovani è più probabile che commetteremo errori. Fare politica significa leggere e capire la nostra società, interpretare e capirne i bisogni primari e trovare azioni risolutive. Questo è un lavoro complesso: ogni giorno noi cambiamo, oggi capiamo ciò che fino a ieri era ignoto, domani capiremo che forse ciò che oggi crediamo chiaro in realtà non corrisponde totalmente alla realtà!

Sbagliare per noi giovani è un processo naturale, come respirare, come innamorarsi, come cambiare idea!

Dicevo sempre ai miei collaboratori, a cui ho delegato molte responsabilità: non abbiate paura di fare un errore, purché sia un errore nuovo rispetto al passato e non il ripetersi di uno già fatto!

Io credo che il momento storico imponga scelte e azione. Il non agire, restare immobili, è il peggiore errore che si possa fare.

Ma questo non va confuso con autoritarismo o autoreferenzialità.

Altro valore cardine del mio modo di essere ministro, infatti, è stato la condivisione. Le responsabilità sono chiare, ciascuno ha le sue, ma occorre, oggi più che mai, capire che la complessità delle sfide richiede molti e diversi punti di vista.

Solo confrontandosi apertamente e onestamente con gli altri si può avere la certezza di fare il bene del proprio paese. Il confronto, l’apertura di mente verso le idee degli altri, l’ascolto, non sono segnali di debolezza del politico, ma punti di forza.

Siamo abituati a politici accentratori, leader che hanno risposte sempre pronte, che sanno tutto e che vogliono convincerci della bontà della loro idea. Oggi la vera leadership consiste nell’essere in grado di trasmettere alle persone fiducia in loro stesse, e ciò si può fare solo trasmettendo l’idea che il potere che tu hai ti serve esclusivamente per ascoltare tutti e poi fare la sintesi, non per imporre la tua idea.

Una leadership autoritaria oggi provocherebbe certamente divisioni, in un periodo in cui le difficili sfide ci chiedono di stare uniti.

La condivisione richiede atteggiamento umile, quello che ho mostrato con i miei collaboratori, con i miei colleghi ministri più esperti, a cui ho chiesto spesso consigli senza nessun timore, con l’intera opposizione, con cui ho creato un rapporto collaborativo e chiaro, pur nelle differenti posizioni.

Ho scelto di non soffermarmi oggi, in questa mia testimonianza, di argomenti più classici e convenzionali, che forse vi aspettavate da me.

Non vi parlo di strategia di comunicazione, di rapporto con i media, di mediazione fra alleati di governo, di organizzazione del lavoro,  di rapporti con il proprio partito, con l’elettorato, perché credo che siano tutti ambiti in cui io non abbia nulla di speciale da insegnarvi e dove ho pure mostrato anche i naturali punti deboli. Io posso solo raccontarvi come ho voluto vivere l’enorme responsabilità politica che ho avuto, cercando di trasmettervi la passione con cui ho vissuto un anno e mezzo di Governo.

Dunque, riassumendo, oggi vi voglio dire, indipendentemente dal fatto che raggiungiate in futuro posizioni di potere: abbiate fiducia in voi stessi, nei giovani, non abbiate paura di sbagliare, non fermatevi mai di fronte alla fatica del cambiamento, agite, esprimete le vostre idee e sforzatevi il più possibile di accogliere quelle altrui.

Modificare le proprie idee o convinzioni non è incoerenza, è saggezza, lasciare il posto alla curiosità per ciò che è diverso da noi, nuovo rispetto ai nostri schemi mentali, è il modo più bello di vivere, anche se è il più faticoso.

In sintesi, abbiate il coraggio e la passione di occuparvi degli altri e del vostro paese in questo difficile momento.

Spero che abbiate in queste parole trovato qualcosa che vi assomigli, e che sentite vostro.

Vivere la passione politica, diventare ministro per me è stata una forma di cura, così come lo è stato dimettermi successivamente. Oggi posso solo dirvi: non abbiate paura quindi di cambiare strada, di affrontare le sfide difficili, siate sempre semplicemente voi stessi. I vostri concittadini vi ameranno, perché riconosceranno nei vostri sogni i loro sogni, nei vostri limiti i loro limiti, e sarà naturale per loro scegliere di farsi rappresentare da voi.

Tanti auguri a tutti voi per il vostro futuro!

Conferenza pubblica – SMART CITY, a new model of democratic life

martedì, 9 settembre 2014

30 settembre 2014

Grand Hotel Primavera

Cronaca dal PDE: Fabio Toccaceli da Bruxelles

martedì, 15 luglio 2014

Non è certo la prima volta che una delegazione di Alleanza Popolare partecipa ad uno degli eventi regolarmente organizzati dal Partito Democratico Europeo, è stato sempre reso noto tramite comunicati stampa appositamente emessi al fine di informare ,aderenti e cittadini in generale, sulla nostra visione internazionale del quadro politico, sulla ferma intenzione di conservare un legame con un interlocutore europeo quale il PDE, a cui AP ė affiliata da diversi anni.
Lo scorso Mercoledì 9 Luglio è toccata a me provare questa esperienza, avendo l’onore di rappresentare, in qualità di aderente e coordinatore di Alternativa Giovanile, il nostro Movimento in un contesto decisamente importante e nuovo per me. Ne farò un racconto personale, cercando di trasmettere quel che ho visto, provato e capito.
Se i dettagli del viaggio per raggiungere Bruxelles sono certamente trascurabili, vale invece la pena menzionare l’impatto che ho provato all’arrivo presso il Parlamento Europeo, sede in questa occasione del Consiglio del PDE.
La prima impressione, già all’ingresso dell’edificio Altiero Spinelli, è quella di essere proiettati in un contesto veramente grande, immenso rispetto ai ristretti confini di San Marino. Trovarsi circondati dal passaggio di decine di persone diverse per lingua, cultura e nazionalità è già di per se un bello stimolo all’apertura mentale.
Anche nella sala adibita al Consiglio la storia non cambia, attorno a me molti volti nuovi, delegati di tredici paesi diversi ed altrettante forze politiche sono presenti all’incontro.
Dopo il discorso di benvenuto del presidente Francesco Rutelli si passa a fare una approfondita analisi post-elettorale. I numerosi interventi e contributi dei vari rappresentanti evidenziano come dalle urne siano emersi chiari messaggi da parte dei cittadini europei: lo scontento appare evidente sia attraverso il consenso ottenuto da numerosi partiti e movimenti estremisti, sia dai dati di astensionismo.
L’impopolarità delle Istituzioni si estende a livello comunitario ma prima ancora sfocia all’interno dei singoli paesi, un esempio su tutti la Francia dove ne il governo, ne la maggioranza e tantomeno il maggiore partito di opposizione (a causa dello scandalo che ha coinvolto l’ex presidente Sarkozy) godono del favore dell’opinione pubblica. Allo stesso tempo cresce per acclamazione il movimento politico di Marie Le Pen che sventola proclami anti-europeisti.
A seguire, il Segretario Generale Marielle De Sarnez ,propone di istituire una serie di gruppi di lavoro, a partire dal 2015, o dei forum da tenersi di volta in volta nei vari paesi dei partiti aderenti (San Marino inclusa naturalmente). A tale scopo vengono consigliati, da diversi delegati, vari argomenti per lo più di carattere economico, rivolti alle politiche energetiche o del lavoro. In particolare la rappresentante dei Paesi Baschi sottolinea l’importanza di focalizzare l’attenzione su uno sviluppo che sia al tempo stesso economico e sociale visto che ad oggi in Europa anche chi una occupazione ce l’ha, spesso, fatica ad arrivare a fine mese.
Viene infine stabilita la data del prossimo Congresso PDE che si svolgerà il 10-11 Dicembre sempre a Bruxelles. Dopodiché, a concludere l’evento, il co-Presidente François Bayrou sottolinea l’attuale illeggibilità, nonostante gli investimenti fatti sulla comunicazione, delle istituzioni europee da parte dei cittadini. Occorre a suo parere che si intervenga nell’immediato con proposte e provvedimenti concreti alla soluzione di problematiche che affliggono quotidianamente la popolazione, per poi dar vita a strategie politiche e progetti a medio-lungo termine.
Ed è così che è finita anche la mia “prima volta” in un evento politico internazionale, nel cuore di una Unione Europea a cui il nostro paese non è aderisce politicamente ma da cui, per motivi geografici, viene pesantemente influenzato. Penso pertanto che questo legame tra Alleanza Popolare ed il PDE o con qualsivoglia interlocutore europeo si debba conservare affinchè, così come nel mio caso, possa essere una occasione di crescita e formazione per tutti i sammarinesi.

Invito per la serata “POLITICA 0-35″ rimandata a data da destinarsi

venerdì, 6 giugno 2014

AG all’EYE (european youth event)

martedì, 13 maggio 2014

Federico Bascucci e Ilaria Cupioli hanno rappresentato Alternativa Giovanile partecipando all’EYE (european youth event) presso la sede del parlamento europeo di Strasburgo, nei giorni 10-11 Maggio.
Durante l’evento, si sono svolte numerose attività riguardanti il futuro dell’Europa dando rilevanza al ruolo dei giovani. Sono state affrontare interessanti tematiche, tra le quali il lavoro giovanile, la rivoluzione digitale, lo sviluppo sostenibile, l’importanza dell’educazione e della ricerca.
Il fine principale dell’evento è stato quello di instaurare un confronto diretto ed uno scambio di idee tra giovani provenienti da tutta Europa, un’opportunità unica di crescita.

Gestione integrata e sostenibile dei rifiuti

lunedì, 17 febbraio 2014

Alternativa Giovanile esprimere piena soddisfazione per il lavoro sinora fatto dall’Osservatorio per la gestione integrata e sostenibile dei rifiuti, che, in pochi mesi, grazie anche all’impulso delle Segreterie competenti, ha permesso di accelerare notevolmente verso la realizzazione di una moderna gestione dei rifiuti in Repubblica.
Siamo compiaciuti soprattutto per il fatto che, finalmente, sia stata definita una programmazione vera, con tempistiche reali per interventi concretamente realizzabili, volti a finalizzare quelle proposte, per un ottimale processo di differenziazione e riciclo, per le quali AG già da diversi anni ed in più occasioni si è spesa e battuta.
L’obbiettivo di estendere la raccolta porta a porta sul tutto il territorio entro metà del 2015 consentirà nel lungo periodo di diminuire i costi di conferimento in discarica e trarre profitto dai materiali riciclabili opportunamente separati. Tale processo dovrà prevedere da una parte un grosso sforzo di AASS e Segreterie preposte per la messa in pratica e per l’informativa alla popolazione ma costituirà al contempo un’occasione per i cittadini di rendersi parte attiva nel progetto che permetterà, anche a San Marino, di instaurare una nuova “cultura del rifiuto” oggi più che mai da valutare non solo come scarto ma come risorsa.
Certi che l’argomento sia fortemente sentito da tutti i sammarinesi e che tanti siano i quesiti e le proposte in proposito, vogliamo metterci a disposizione per contribuire all’opera di sensibilizzazione pubblica. Fornendo nei prossimi giorni alcune idee da condividere con la cittadinanza in merito a tutto il ciclo della raccolta e del riciclo. Saremo lieti di accogliere tutti coloro che vorranno rendersi partecipi o che vogliamo semplicemente rivolgerci domande.