Il grande BLUFF

martedì, 23 giugno 2009

“Oggi cala il sipario sul più grande imbroglio degli ultimi quindici anni”-commentò Stefania Craxi, ispiratrice della nascita del Psd,dopo la caduta dell’ultimo governo Prodi;lo stesso sipario si è chiuso oggi sulla sinistra sammarinese.

Paride Andreoli, Segretario del Psd,lascia la guida di uno dei matrimoni più forzati della politica moderna,quello tra socialisti e comunisti,e ancora una volta sono i figli che ne pagano le conseguenze,vale a dire gli elettori.

La logica avrebbe consigliato le dimissioni già dopo il 9 novembre ed ora,davanti alla solidità di una maggioranza che sta lavorando per rimediare agli errori del passato e di fronte all’impotenza dell’opposizione, ci sembra francamente di saltare dall’altra parte del fiume.

E’ ancora fresca la memoria:un anno fa il psd aveva una centralità politica senza precedenti e la sua miopia,la sua voracità di potere,hanno fatto si che un suo alleato,Alleanza Popolare,abbandonasse il governo e ne ritirasse la delegazione.

Dopo un estate passata nel tentativo di racimolare un vaso ormai in frantumi,si è giunti alle elezioni che,l’oramai ex-leader Psd, ha condotto ponendo l’accento sui traditori e traditi, “gatti neri”,senza pensare che,per guidare un partito ed un governo,non occorre demagogia ma lungimiranza.

Il mio rammarico va per la falange democratica verso la quale ho sempre nutrito della stima. Un partito è allo sbaraglio ed un bacino elettorale importante(circa dodici consiglieri) è svanito nel nulla: dell’unione delle sinistre sammarinesi è rimasta soltanto una manciata di democratici con in mano le ceneri della fuga dei socialisti che,sempre in cerca di ruoli più prestigiosi verso nuovi appoggi per poter ricominciare un’ennesima avventura politica,anche se ciò non è più consentito.

Risposta di Alleanza Popolare al documento del Forum dei Giovani

lunedì, 22 giugno 2009
 

La manifestazione del Forum dei Giovani in Piazza della Libertà, il documento consegnato ai gruppi parlamentari sammarinesi e l’interessante scambio di opinioni avvenuto fra oltre una ventina di giovani ed i capigruppo consiliari, ha certamente rappresentato una piacevole novità ed un elemento di speranza per quanto attiene al futuro della nostra Repubblica. La politica, nei sistemi democratici, rappresenta uno strumento fondamentale per fare la sintesi delle esigenze e degli interessi della società, per poi compiere le scelte più opportune. Il parametro che dovrebbe guidare le scelte politiche è il perseguimento del bene comune e degli interessi generali del Paese, che devono essere sempre prevalenti. Cosa che purtroppo non sempre è avvenuta, e da questo sono nati molti guai per la nostra Repubblica. Coloro che si occupano di politica, ad iniziare dai membri di governo, dai parlamentari e dai rappresentanti dei partiti, non sono corpi estranei alla società, ma provengono da essa. La qualità della politica è fatta dalla qualità delle persone in essa impegnate, e per qualità si intende non solo la competenza ma anche le componenti morali. Alleanza Popolare è fermamente convinta che la politica debba avere un’irrinunciabile dimensione etica, che non può essere intaccata dalle necessarie mediazioni che sono parte integrante del confronto su idee e progetti. Il nostro grande auspicio è che i giovani possano diventare protagonisti della politica, impegnarsi in prima persona nella costruzione del presente e del futuro del nostro Paese con le proprie idee ed i propri valori. In questo senso la nostra piccola realtà statuale e la facilità di interazione con le istituzioni offre una splendida occasione ai giovani che vorranno coglierla, per mettersi alla prova.
Nel vostro documento esprimete molta preoccupazione per il futuro del nostro Paese ed il disagio di sentirvi additare come cittadini di uno stato poco rispettabile. Chiedete risposte per i tanti problemi che ci affliggono e speranza per il futuro.
Alleanza Popolare, e la maggioranza di cui fa parte, concorda con il Forum dei Giovani che questo non sia il momento delle parole inutili, dei proclami e delle polemiche, ma quello dei fatti. A dicembre, quando l’attuale governo si è insediato, ci siamo trovati davanti una situazione difficilissima. I rapporti con l’Italia e con diverse istituzioni europee erano in una situazione di vera e propria emergenza. La crisi economica mondiale cominciava a pesare anche sulla nostra piccola economia. Dopo avere accumulato molti anni di ritardi, in termini di riforme mai fatte ed investimenti mai effettuati, si è presentato l’imperativo di non potere perdere più tempo. In sostanza il governo si è trovato nella condizione di fare in qualche mese un lavoro che doveva richiedere diversi anni. Abbiamo cominciato a cambiare il nostro sistema bancario-finanziario, mantenendolo in essere ma contemporaneamente andando nella direzione della trasparenza e della lotta al riciclaggio di denaro sporco. Stiamo apportando cambiamenti importanti in materia di anonimato societario. Si sono riallacciati i rapporti con l’Italia, si sono firmati accordi importanti e si sta proseguendo su questa strada con l’obiettivo di collocare la nostra Repubblica nella comunità di paesi che rispettano le normative internazionali di trasparenza ed affidabilità. Si stanno facendo interventi urgenti per affrontare le ricadute negative della crisi economica sul nostro Paese, sia a sostegno delle imprese sia per tutelare i lavoratori e lo stato sociale. Non si sta, peraltro, ragionando solo sulle emergenze, ma anche sul futuro del nostro Paese. Si stanno mettendo concretamente in campo interventi importanti come per esempio la riforma della pubblica amministrazione, forti investimenti in infrastrutture, la riforma dell’ordinamento giudiziario e nuove opportunità di sviluppo economico. Tutto questo non è facile, e talvolta si trova l’opposizione di coloro che negli anni hanno perseguito i propri interessi personali, in contrasto con quelli del Paese, ma ormai la strada è tracciata. Nel nostro Paese, in tanti ambiti, vi sono molte persone che lavorano onestamente e che credono sinceramente ad un futuro migliore per la Repubblica. Alleanza Popolare invita tutti costoro, e voi giovani in particolare, a farvi avanti ed essere presenti.

Le ragioni del mio impegno

martedì, 2 giugno 2009

Ho sempre creduto nella giustizia e nell’onestà, ma a causa della mia insicurezza non ho mai pensato di essere in grado di poter dire o fare qualcosa che potesse essere anche solo preso in considerazione per migliorare le cose… Così mi arrendevo e mi convincevo che non sarebbe mai cambiato niente!
Un giorno una persona mi ha invitato a partecipare alle riunioni di AG, e, molto lentamente, ho preso in considerazione l’idea fino a quando mi sono chiesta: “Perché no? Perché non cercare di capire cosa succede nel mio paese? Perché non esprimere le mie idee?” Solo per paura che non vengano ascoltate! …Non mi è sembrata una motivazione sufficiente…
Oggi sono circa 8 mesi che partecipo alle riunioni di AG ed ho conosciuto dei ragazzi fantastici con cui potermi tranquillamente confrontare.

La politica purtroppo o per fortuna riguarda tutti, con questo non penso che dobbiamo diventare tutti politici ma quanto meno credo che sia indispensabile interessarsi ed avere delle opinioni a riguardo, nella politica c’è il nostro futuro e quello del nostro Paese!

…Ligabue in una canzone raccontava di una “Piccola Città Eterna”

“Piccola città eterna
piccola città testarda
piccola città che sana o no
un’anima però ce l’ha”

 Io dico: “ Dobbiamo riconquistare la parte sana dell’anima di San Marino, quell’orgoglio che ci ha da sempre caratterizzato, che ci ha fatto sentire fieri di essere Sammarinesi e che ci ha permesso di entrare a fare parte del patrimonio mondiale dell’umanità! Io, e credo tanti come me, non si accontentano e non vogliono pensare che ciò che è stato presentato i giorni scorsi in televisione sia la nuova immagine che l’Italia ha della nostra Repubblica!
 Ogni singola voce insieme a tante altre assume il diritto e l’obbligo di essere ascoltata. Quindi, tenendo conto della mia esperienza, voglio invitare tutti i ragazzi a farsi sentire! Ce n’è davvero bisogno!!!

Monica Zafferani

Alternativa Giovanile: Rischio Sismico a San Marino - live@AP

venerdì, 29 maggio 2009

Rendiamo disponibile la registrazione della serata che si è tenuta ieri sera presso la sala del castello di Serravalle sul tema del Rischio Sismico nel territorio di San Marino.

Purtroppo durante la conferenza c’e’ stato un black out di connettività ad internet e questo ha impedito la diffusione di tutta la serata in streaming. Ci scusiamo con coloro che si erano messi in contatto sul nostro sito http://ag.alleanzapopolare.net.

 

 

Rischio sismico a San Marino

lunedì, 25 maggio 2009

 

Umiltà e mea culpa

mercoledì, 13 maggio 2009

 

La puntata di Report è passata, così come l’iniziale bufera giornalistica della carta stampata e dell’informazione in generale. Giunti ad oggi, ci sono due aspetti da cogliere, che evidentemente provengono o da interessi contrapposti o da punti di vista differenti. C’è un’opposizione che non comprende la differenza fra problemi politici e problemi giudiziari e strumentalizza ciò che in questi giorni ha investito la nostra amata Repubblica, un comportamento veramente spregiudicato. Non tengono conto del fatto che tutti siamo amareggiati e tutti siamo colpiti da quello che è capitato. Non comprendono che questo loro modo di agire, che ricorda perfettamente quello dei precedenti governi, non fa altro che peggiorare la nostra posizione pubblica e l’immagine già sbiadita di San Marino soffre ulteriormente. Ma pare che questo a loro non interessi, l’importante è fare polemica e attaccarsi ad ogni appiglio per fendere il governo, non capendo che così colpiscono ulteriormente tutto il Paese.
Già la pessima figura che l’On. Stolfi ha fatto di fronte alle telecamere di Report, dovrebbe essere un valido motivo di vergogna per lui e per l’opposizione. E’ veramente deprimente notare che nemmeno in situazioni di emergenza, la nostra politica abbia la capacità di essere unita e conforme ad un solo impegno ed obiettivo.
In contrapposizione a tutto questo "tam tam" di strumentalizzazioni e polemiche deleterie, c’è un governo che ieri ha convocato l’Ambasciatore d’Italia, c’è un’area politica che propugna la difesa senza mezzi termini della Carisp e del sistema così come oggi lo vediamo. Dicono che i cittadini sammarinesi dovrebbero "voler bene alla banca storica”. Francamente a me un’affermazione simile mi sa di "presa in giro", se permettete io posso voler bene all’Eccellentissma Reggenza ma non ad una banca, che resta un operatore economico. Ma vista la brutta figura che il Segretario Gatti ha voluto fare di fronte alle telecamere della Rai, così accompagnando il collega Stolfi, non mi stupisco più di niente ma insisto a volerne parlare nonostante la recidività della situazione.
Il governo annuncia che "esprimerà indignazione all’ambasciatore d’Italia" per ciò che Report ha mandato in onda su Rai Tre. Se la strategia è quella di negare "fino alla morte", questa è la strada. Ma, cari cittadini sammarinesi, quella mostrata da Report, a parte la faziosità, le imprecisioni e le stupidaggini – che pure ci sono state – è la realtà delle cose che non coinvolge tutta l’economia sammarinese ma che non è per niente estranea al nostro Paese. Uno dei punti più bassi di questa vicenda è che “non c’è niente di nuovo sotto il sole”, tutti conosciamo la situazione di San Marino, ma l’aria omertosa che si respira è paragonabile a quella di un quartiere camorristico”.

Civitas Marini Respublica Sammarinensis

sabato, 9 maggio 2009

Parlare di altro, in un momento come questo, in cui la nostra amata Repubblica è al centro dei riflettori dopo avere ricevuto dalla procura di Forlì un serio attacco alla credibilità del suo maggiore istituto di credito, non è facile. Ciò nonostante voglio scordare le polemiche e le preoccupazioni e voglio parlare di una piccola esperienza che ho avuto e che apparentemente non ha nessun legame con noi ma visto sotto una certa luce invece secondo me ne ha… eccome!

Lo scorso 1° maggio ho avuto l’occasione, assieme ad alcuni amici, di godermi una gita fuori porta in Toscana. Meta stabilita una comunità arroccata sulle campagne del Valdarno a sud di Firenze: Loppiano.

Su queste colline, vive e si sviluppa oramai da tanto tempo (1964) una comunità che accogliendo l’invito della fondatrice del “movimento dei focolari” Chiara Lubich, ha iniziato una esperienza basata sulla condivisione e sulla collaborazione reciproca. Ecco che dagli albori, la comunità ha accolto e accoglie persone provenienti da ogni parte del mondo e di ogni cultura religiosa per formare un organismo unico e ben armonico in cui ogni cellula conosce il proprio compito e lavora per il bene della comunità. Comunità che si è sviluppata in cittadella, con proprie attività commerciali, proprie attività ludiche, un centro congressi, una chiesa di ispirazione cristiana ma usata anche dalle altre fedi, un teatro, una scuola e una università.

Un migliaio di persone, e tanti visitatori, che riescono a vivere armonicamente tra di loro e con la natura che li circonda in uno spirito di pace che il verde delle colline Toscane non può che alimentare.

Ed è proprio in base a questa considerazione che mi è tornato alla mente lo spirito che forse ha alimentato lo scalpellino Marino e la comunità che subito si è consolidata attorno a lui. Infatti a Loppiano, il territorio su cui sorge l’insediamento è stato lasciato in dono alla comunità, esattamente come Donna Felicissima fece con il nostro Monte a Marino e a tutta la sua comunità.

In un periodo di difficoltà quale quello che stiamo vivendo, vuoi per la situazione di incertezza internazionale, vuoi per il fuoco di fila mediatico e di opinione a cui siamo sottoposti, dovremmo a mio avviso rispolverare questo spirito che per forza, nascosto sotto il nostro agio, affogato dalla nostra cupidigia, noi discendenti di quella comunità, dobbiamo avere. E allora basta litigi sterili e falsi moralismi. É ora di rimboccarci le maniche e di costruire una nazione con la “N” maiuscola in cui ciascun cittadino, si senta e allo stesso debba essere, una cellula fondamentale di un organismo che si chiama Repubblica di San Marino.

 

SISS: CRONACA DI UN DISASTRO ANNUNCIATO

giovedì, 30 aprile 2009

 

La Legge 3 maggio 2007 n. 57 recita all’articolo 1: <<Dall’anno scolastico 2007/2008 il titolo di studio richiesto per l’accesso all’insegnamento nella Scuola Media Inferiore e nella Scuola Secondaria Superiore e per l’insegnamento della Lingua Inglese nella Scuola Elementare ed Educazione Fisica nelle Scuole di ogni ordine e grado, è il diploma di Specializzazione per l’insegnamento secondario riferito alla specifica classe di concorso>>. Cosa questo significhi lo sanno, e bene, varie decine di studenti sammarinesi. A loro, infatti, magari laureati a pieni voti ed altamente qualificati, viene concesso l’accesso alle graduatorie, ma senza la maturazione del punteggio, senza dunque possibilità di “carriera”. Già, perché secondo le linee dettate dal Governo Italiano, le SISS sono state sospese: di fatto, se non in pratica, non esistono più.

Non amo dietrologie e scaricabarile, credo quindi che questa emergenza sia da risolvere, e con celerità, da parte dell’attuale Governo. Cambiare le regole, per giunta mentre molti già avevano investito anni di studi e di spese per intraprendere la professione docente è, se non scorretto, almeno inopportuno. È necessario ristabilire pari dignità ed opportunità per tutti coloro che vogliano diventare insegnanti.

Questo non vuol dire essere contrari a corsi di specializzazione o ad ulteriori percorsi formativi. Anzi. Il ruolo dell’insegnante è indiscutibilmente un ruolo chiave della società. Una classe docente preparata, aggiornata ed altamente qualificata è un dovere per ogni Stato, soprattutto per San Marino, che potrebbe basare tanta parte del suo sviluppo sulla cultura e sulla ricerca.

Fino a pochi anni fa era proverbiale la lunghezza del cursus per chi voleva diventare medico. Oggi, questi ormai sono i fatti, un aspirante docente non deve fronteggiare una strada più breve. Nel concreto: dopo una laurea magistrale (5 anni) si richiede la specializzazione o SISS (3 anni in media), dopodichè si apre un’ampia gavetta di precariato che, ad essere ottimisti, si può quantificare in 7-8 anni. Il tutto per un totale di 16 anni.

Ciò, come dicevo, potrebbe anche essere accettato, ma la vacanza delle SISS, combinato alla normativa sammarinese, ha irrimediabilmente inceppato l’ingranaggio.

Come uscire dall’intoppo? AP e con essa AG sono impegnate in discussioni approfondite su questa tematica. Bisogna fare presto e bene, ristabilendo pari opportunità tra tutti i cittadini che intendano accedere al modo del lavoro.

Personalmente ritengo che dopo una laurea quinquennale le conoscenze di base per poter ricoprire il ruolo di insegnante si possano considerare acquisite. Forse sarebbe necessario integrare le competenze disciplinari con quelle pedagogiche e docimologiche. Ma c’è un altro fatto che ritengo basilare: l’esperienza sul campo. Infatti per diventare insegnanti mi pare fondamentale possedere spiccate capacità relazionali. La capacità insomma di mantenere l’attenzione, di comunicare con un certo carisma e passione ciò che si sa. Queste qualità non si possono accertare, né tantomeno insegnare, credo, se non mettendole direttamente alla prova.

Una possibile soluzione, quindi, potrebbero essere dei periodi di tirocinio, i contenuti e le durate dei quali dovrebbero essere meditati e definiti con attenzione.

Questo però è solo un contributo personale. Perché possa prendere maggiore consistenza è necessario un ampio e celere confronto, anche e soprattutto con gli interessati. Tenedo presente sempre un doppio obiettivo: garantire il miglior servizio alle famiglie utenti della Scuola e preservare tenacemente la dignità della professione docente.

 

Nicola Renzi - Direttore de "Il Cantiere"

Ag incontra le Associazioni

martedì, 21 aprile 2009

Martedì 7 Aprile le associazioni Don Chischotte, Agenda 21, Quarta Torre, Liberamente, Oasiverde, Micologica e GAS Marino hanno fatto incontrato Alternativa Giovanile per un confronto sulla delicata questione riguardante la gestione dei rifiuti.  Nell’incontro sono emerse importanti mancanze nell’attuale sistema, a partire dall’assenza di un piano di gestione lungimirante e adeguatamente strutturato, sia dei rifiuti solidi urbani sia dei rifiuti speciali. La situazione di emergenza in cui si trova San Marino, in virtù delle richieste che arrivano dai vicini comuni italiani, necessita di azioni immediate, ma a ciò non deve impedire l’elaborazione di un progetto serio e concreto che preveda, fra l’ altro, la raccolta differenziata. Uno dei temi centrali è stato proprio quello della raccolta differenziata, e dei metodi per incrementare l’ attuale 19%. Su questo punto è emersa una forte perplessità sulla scelta dell’ A.A.S.S. di ripristinare le isole ecologiche, che anche se rappresentano un tentativo di migliorare la situazione, producono una raccolta di scarsa qualità, come dimostrano i dati divulgati dalla stessa azienda. Sia per le associazioni che per Alternativa Giovanile la strada più efficace da intraprendere per un corretto sistema di raccolta separata, che permetta un riciclo dei rifiuti, rimane la raccolta “porta a porta” (anche considerate le dimensioni di San Marino e le esperienze di altre amministrazioni, anche limitrofe, che stanno avviando la sperimentazione).Altra questione affrontata è stata quella riguardante la raccolta dei rifiuti nella pubblica amministrazione, dalla quale proviene un grandissimo quantitativo di materiale differenziabile come la carta. L’ idea in questo senso, è quella di prevedere l’obbligo di effettuare la raccolta differenziata nei luoghi di lavoro, sotto la responsabilità del dirigente. Le associazioni e Ag rinnovano l’invito per un confronto con le Segreterie interessate, che fino ad oggi non si sono proposte di accettare le 6 associazioni per un incontro di approfondimento(fatta eccezione per la Segreteria al Territorio)  allo scopo di affrontare la delicata questione che compromette non solo il già delicato rapporto con l’Italia ma anche la stessa qualità di vita dei cittadini. Le associazioni sono comunque fiduciose di poter a breve ottenere quell’incontro per il quale già da tempo hanno avanzato richiesta.

Continua la raccolta pro-Abruzzo

venerdì, 17 aprile 2009

 

Le popolazioni dell’Abruzzo sono momentaneamente ben fornite di diversi prodotti di prima necessità. Ora mancano alcuni prodotti specifici che sono stati portati in quantità modeste e vengono utilizzati molto. Per chi vuole contribuire nell’acquisto/raccolta ecco una breve lista qui di seguito:

 

ZUCCHERO
SALE FINO E GROSSO
CAFFE’
ACETO
GIOCHI DI SOCIETA’
CARTE DA GIOCO
POSATE, PIATTI PIANI E FONDI, BICCHIERI DI PLASTICA
CARTA IGENICA
TOVAGLIOLI DI CARTA
ROTOLONI DI CARTA
FAZZOLETTINI

 

Per informazioni:

Mattia Guidi

3317345154

mtguidi@email.it

Via delle Carrare 168

 

Sede Alleanza Popolare

0549/907080

ap@alleanzapopolare.net

Via L. Cibrario, 25

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