ADESSO GIOVANI: si inizia -13 giorni

Martedì, 2 Settembre 2008

 

 

PROGRAMMA DI ADESSO GIOVANI

VENERDI’ 19 SETTEMBRE

piastra calda con hamburger e spillatore aperto dalle ore 20.00  BIRRA 1€   HAMBUERGER  2€

inizio gara fra band ore 20.30

le iscrizioni del torneo di biliardino iniziano alle ore 20.00 fino alle 22.00 (costo dell’iscrizione è 10€ per coppia con buono cena per tutti)

inizio torneo di biliardino ore 22.00

balletti dei rapsodia durante la serata

verso le 22.15 piccolo effetto collaterale: coinvolgimento giovanile

dalle 01.00 NOTTE BLANDA: portate sacco a pelo e cuscino, notte all’addiaccio solo per i più avventurosi. birra e biliardino full open.

E LA MATTINA BOMBOLONI CALDI PER TUTTI

SABATO 20 SETTEMBRE

piastra calda con hamburgher e spillatore aperto dalle ore 20.00  BIRRA 1€   HAMBUERGER  2€

la band che ha vinto venerdì in concerto dalle 21.00

finali del torneo di biiardino dalle 21.30

effetto collaterale: la forza dei giovani nel cambiare il paese 22.00

ore 22.15 MIODIO IN CONCERT

 

 

 

Cos’è la politica? Cosa sta facendo per noi? Cosa fa del nostro territorio?
Si provi ad andare in un qualsiasi luogo, un bar ad esempio e porre questi quesiti
.
Le risposte sono scontate, le stesse da anni. Ci sarà qualcuno che ti dirà: “…tanto sono tutti uguali…” poi qualcuno sospirando ti racconterà come un ex segretario di stato sia riuscito a costruirsi la villa senza aver fatto un’ora di lavoro in vita sua.
Probabilmente ci sarà chi, sentendo queste parole, si chiederà come sia possibile che tutto ciò accada sotto gli occhi di migliaia di cittadini, poi qualcuno più attento continuerà chiedendosi se è davvero impossibile cambiare le cose, il sistema.
Queste sono le domande che hanno spinto un gruppo di ragazzi ad unire le proprie energie, le proprie idee e la convinzione che insieme, passo dopo passo, qualcosa possa cambiare.
L’indifferenza, il qualunquismo e discorsi distruttivi sono stati, lo sono tuttora, complici dei meccanismi che dirigono la politica e le sue scelte, non è quella la strada giusta per il cambiamento. Quello che Alternativa Giovanile si pone è di denunciare il clientelismo, combattere la corruzione e soprattutto proporre idee ed iniziative che ci possano dare un futuro migliore.
Recentemente Alternativa Giovanile ha condotto uno studio, al fine di portare in Repubblica sistemi che possano aumentare la raccolta differenziata. Uno studio preso seriamente in considerazione dalla segreteria competente. Per noi giovani è stato un grandissimo risultato ed è stata la prova che insieme, con l’impegno e la determinazione i risultati si possono ottenere.
Sono tanti i temi, come quello della raccolta differenziata, che stanno a cuore a noi giovani di Alternativa Giovanile: territorio, politiche della casa, rotazione degli incarichi consiliari, referendum; sono solo alcune delle questioni che vengono discusse ad ogni nostra riunione, dove ognuno esprime liberamente la propria idea cercando infine di portare una proposta concreta agli alti piani della politica.
Abbiamo bisogno di idee per rendere la nostra Repubblica un posto migliore e ne abbiamo bisogno adesso.
Se tu non ti occuperai di politica la politica si occuperà comunque di te: dopo ti potrai lamentare ma le cose non cambieranno.

Chi non c’e’, non conta!

 

AG DAL 2005

 

 Albani Manuela - Brizi Federico  - Broccoli Vittorio - Capicchioni Manila

Conti Cristina  - Ercolani Diego - Forcellini Davide - Giri Massimiliano

Gregoroni Massimo - Guidi Mattia - Guidi Sara - Macina Davide - Mazza Maria Elisa - Mino Fabio

Mularoni Luca - Paoloni Alessandro - Pelliccioni Matteo - Perotto Fabrizio

Renzi Davide -  - Renzi Luigi - Renzi Nicola - Righi Alexandro - Rondelli Stefano -

Santi Silvia - Silvagni Eleonora - Silvagni Marco - Venturini Lorenzo - Zafferani Andrea

 

 

 

 

Repubblica di San Marino da 1708 anni!

Martedì, 2 Settembre 2008

Gli storici si dividono nell’esprimere considerazioni sulla nascita e sulla vita della nostra piccola Repubblica. Alcuni affermano che solo recentemente ha acquisito un’indipendenza effettiva dai potentati che si spartivano l’Italia fino a meno di due secoli fa; altri sottolineano in maniera incisiva che ciò non è possibile, altrimenti non si spiegherebbe la suddetta indipendenza, infatti essa non è catalogabile come un evento improvvisato ma maturato nell’arco dei secoli. Se non fosse stato un passaggio plasmato gradualmente nel tempo, si sarebbero dovuti verificare “segni” evidenti di discontinuità nella storia recente, come una guerra di secessione ma ciò non è accaduto. Allora cosa ha impedito che la Repubblica di San Marino venisse spazzata via dalla storia? Prima con la discesa di Napoleone nel 1797, come un terremoto, davanti a San Marino, si ferma e lo addita a modello di repubblica e di libertà. Poi dopo la “restaurazione” dell’Europa a Vienna la penisola italica si avvia verso l’unificazione.

“L’unificazione la vogliono i liberali, parte dei quali si batte per un’Italia unita, sì, ma democratica e repubblicana. La simpatia di quei liberali esplode nel 1849, quando Garibaldi, il loro eroe, inseguito dagli Austriaci, entra in San Marino con un migliaio di reduci della Repubblica Romana. Ed è subito circondato: da diecimila soldati, ben armati, ben comandati. Non c’è scampo: o resa incondizionata o battaglia. I Sammarinesi si mettono in mezzo come mediatori. Bloccano le parti. Poi, nottetempo, fanno scappare Garibaldi, sua moglie Anita e gli ufficiali più compromessi, ed aiutano con cure, vettovaglie, denaro e salvacondotti gli altri rimasti intrappolati. La riconoscenza di Garibaldi e dei liberali democratici sarà decisiva per San Marino, unitamente alla protezione della Francia, alla cui guida c’è di nuovo un Napoleone. Infatti Cavour, per unificare la penisola, si serve proprio di loro: Napoleone III, Garibaldi e liberali. Non può scontentarli. Cavour, quando passa qui, sotto il Titano, coi suoi piemontesi, nel 1860, San Marino lo lascia indietro. Non può fare altrimenti! Poi subito a chiedere all’Italia appena formata, la stipula di un trattato, cioè un riconoscimento di sovranità. Arriverà, quel trattato, nel 1862”.

Un destino guidato dalla mano del nostro Santo fondatore o un intreccio storico (Napoleone, Garibaldi e i liberali), mescolato alla caparbietà dei sammarinesi (di quegli anni)? Forse, nella storia millenaria della nostre Repubblica, tutti questi elementi hanno interagito culminando con un “sogno”: l’incredibile resistenza (ed esistenza) della Repubblica più antica e piccola del Mondo ai “cicloni” storici che si sono susseguiti da 1707 anni a questa parte.

Non mi resta altro da fare che chiedere, a chi legge questo piccolo scritto, un aiuto per continuare a mantenere viva e libera la nostra Repubblica nei prossimi decenni. Potete fare ciò impegnandovi nel risolvere i problemi che il nostro stato oggi ha, partecipando alla vita repubblicana e democratica, impegnandovi anche in prima persona in quella che viene comunemente chiamata "politica", per fare ciò non occorre diventare politici, non serve diventare uomini corrotti e affaristi, perché questa è solo l’arma che usa certa classe di politici per tenere i cittadini lontani dalla politica stessa, per fare in modo che guardino da lontano e non entrino nel merito. La POLITICA è bel altra cosa cari CITTADINI!!

La POLITICA è amore per il proprio PAESE!!

La POLITICA è amore per la propria GENTE!!

La POLITICA è fare il BENE per le generazioni presenti e future!!

La POLITICA è la testata d’angolo del vivere DEMOCRATICO!!

La POLITICA è nelle piccole cose, come battersi per un PARCO VERDE!!

La POLITICA è sempre nella Nostra Vita, e se noi non ci occupiamo di lei, lei si occuperà comunque di Noi!!

Non fatevi spaventare da un branco di politici corrotti, partecipate alla vita e alle decisioni del Vostro Paese, della Vostra Vita, della Vostra Repubblica!

Adesso sammarinesi! AUGURI REPUBBLICA!!

Olimpiadi Pechino: essere sospettosi e critici è un obbligo morale

Martedì, 12 Agosto 2008

Quando parlo di Olimpiadi 2008 a Pechino, il mio sguardo non può far altro che volgere verso le contraddizioni che avvolgono questo evento sportivo. Tale manifestazione, che da sempre è simbolo di pace, fratellanza e amicizia fra i popoli e le genti, “cozza” violentemente con le direzioni governative della Repubblica Popolare Cinese.

 

L’evoluzione storica e attuale ci parla del fenomeno della globalizzazione. Purtroppo pare che il colosso cinese si stia adeguando agevolmente all’economia globalizzata ma si stia scontrando con l’aspetto culturale del fenomeno. Nonostante le riforme e la conversione al libero mercato degli ultimi 15 anni, non ha introdotto alcuna libertà dal punto di vista politico. La situazione dei diritti umani, nella Repubblica Popolare Cinese, continua a subire numerose critiche da parte della maggior parte delle associazioni internazionali che si occupano di tale argomento e che riportano numerose testimonianze di abusi documentati in violazione delle norme internazionali. Lo stato cinese è considerato responsabile di crimini contro i suoi stessi cittadini.

Inoltre, non può essere posizionato in secondo piano il “conflitto” con il Tibet. Anche in questo caso la Repubblica Popolare Cinese ha sempre tentato di mistificare lo “stato delle cose”, di minimizzare sui comportamenti tenuti nei confronti del popolo tibetano e di evitare che quella del Tibet divenisse una questione internazionale. Essendo questa la situazione, essere sospettosi e fortemente critici è un obbligo morale ed umano. L’interessamento internazionale che la Cina avrebbe voluto impedire si è comunque verificato, tramite reazioni civili e diplomatiche da tutto il mondo. Alcuni paesi hanno persino rifiutato di partecipare ai giochi olimpici di Pechino, non inviando la propria delegazione.

Tali dissensi internazionali, in merito alla questione tibetana, si stanno riflettendo anche nelle fasi di apertura dei giochi ma l’amministrazione cinese ha respinto i manifestanti con la forza, rispedendoli nel loro paese d’origine.

Auspico che lo svolgimento dei giochi olimpici continui ad essere avvolto dal suo spirito tradizionale e che lo sport dimostri e possa essere strumento di pace fra i popoli, di solidarietà fra l’intero ed unico popolo mondiale, l’umanità.

 

Sinistri conservatori

Mercoledì, 6 Agosto 2008

L’Eroina di San Marino, la guida dei Sammarinesi per le Libertà, ha sfoderato uno dei suoi trucchi; dopo aver tentato di costituire il governo del “circo psdsuddcspl” ora scopre la chicca che tutti i conservatori del mondo le invidieranno: la distruzione di una legge elettorale che prevede lo stravolgimento di uno status quo malato e marcio fino al midollo. Ho parlato di conservatorismo perché abrogare parzialmente o totalmente una legge innovativa come quella elettorale, recentemente adottata, significherebbe tornare al passato e azzerare le battaglie che hanno sortito un buon frutto, uno dei pochi colti durante gli ultimi anni: il tentativo da parte di Monica Bollini, usata come “testa d’ariete” dal partito guida del “centro-sinistra”, di eliminare la norma anti ribaltone o l’intera legge elettorale suona quanto mai sospetto.
Pare che la sopraccitata voglia mantenere il clima di instabilità politica degli ultimi anni privando i cittadini di un potere che è loro di diritto poiché viviamo in una democrazia non solo formale ma sostanziale. Forse la Bollini e i suoi mandanti vorrebbero mantenere il clima di “ricattabilità” della stessa politica da parte dei “poteri forti”, ma non voglio essere così cattivo nei suoi confronti; potrebbe non essersi accorta di cosa significhi la norma anti ribaltone e magari, non avendola compresa, ha pensato fosse inutile.
Ma il tocco finale, quello che farà risorgere gli immigrati “fin dalla notte dei tempi” (a migliaia) è l’abrogazione dell’articolo 7, quello che Alleanza Popolare ha sempre tenacemente difeso e che ci avrebbe portato, gradualmente, a risolvere il problema del voto estero.
Dopo la seduta del Consiglio Grande e Generale di lunedì, sono sempre più convinto che Alleanza Popolare abbia fatto la scelta giusta nel rompete con “certa parte” della politica. Infatti il Psd ha mostrato nuovamente la sua vera identità, quella di un “mostro informe” senza progetti per il paese e con un unico scopo: il mero mantenimento del potere e la spartizione dello stesso al suo interno.
Una nota anche per i giovani del Psd, abituati a rispondere ai comunicati solo su ordine dei “padroni” del loro partito. Consiglio ad essi di evitare mistificazioni della realtà perché i cittadini sammarinesi non sono sciocchi come taluni vorrebbero farli apparire, dicendo loro che il Psd è stato il primo (con Ddc, Su e Spl) a consegnare le dimissioni dal Consiglio Grande e Generale, quando ha trattato fino all’ultimo con Sinistra Unita nel tentativo di farle “strozzare” gli Europopolari. E’ vero o no che il Psd ha consegnato le dimissioni del suo gruppo consiliare alla Reggenza dopo Ap, Nps, Ns, Ps e An nella mattinata del 29 luglio?
Le bugie hanno le gambe corte!

 

alle giovani idee rammaricate…

Mercoledì, 6 Agosto 2008

I giovani dei socialisti e dei democratici hanno evidentemente imparato egregiamente l’arte della distorsione nella lettura dei fatti, arte che caratterizza da anni il loro partito di appartenenza, il PSD.

Ap ha “abbandonato” una coalizione cosiddetta di centro-sinistra, che di sinistra aveva ben poco, proprio per porre fine ad un immobilismo creato dall’allora partito guida, che per mesi ha bloccato l’attività del Governo, sia nei tavoli di lavoro che nei progetti di legge.

Tuttavia comprendiamo le ragioni che portano i GSD a chiedere alla politica di “… capire in anticipo i bisogni della gente e interpretarli e soddisfarli attraverso la sua azione quotidiana” dato che il gruppo di appartenenza riesce -come nessun altro partito sa fare- a capire, interpretare e soprattutto soddisfare gli interessi di “pochi noti” che con la propria influenza hanno martoriato e continuano tuttora a martoriare il territorio, gestiscono indirettamente uffici pubblici e condizionano pesantemente scelte politiche e non.

Noi pensiamo che la gente abbia altri bisogni, diversi da una casa da gioco che porta beneficio ad un solo imprenditore, diverse da residenze a tutti e a pagamento. Vivibilità, economia e turismo necessitano subito di interventi concreti e decisi, che in due anni di governo abbiamo constatato non essere priorità nelle scelte politiche del partito di maggioranza relativa.

Queste sono alcune delle motivazioni che hanno portato Alleanza Popolare a chiudere il rapporto con il psd e di conseguenza di intraprendere un percorso con la DC e altri partiti, che sarà valutato a livello programmatico.

Pensiamo che il paese non necessiti di bandiere, di stemmi, di ideologie di destra o di sinistra, ma di una maggioranza stabile, incisiva e capace di rispettare i programmi, nonché di persone nuove e spendibili che li realizzino.

Riteniamo poi vergognoso che proprio i giovani del psd ricordino che “…le prime dimissioni che porteranno alle elezioni anticipate, le hanno presentate Sinistra Unita, Democratici di Centro e PSD, seguite poi a ruota dagli altri partiti, intenti fino all’ultimo a fare un governicchio per gestire le elezioni”, quando proprio questi tre partiti erano la base dello scandaloso governo dei 31, caduto a due ore dal suo insediamento; proprio loro che hanno tentato in ogni modo di fare un governo con la DC o -per meglio dire- hanno tentato di fare un governo “pur che sia”.

Siamo peraltro contenti di calcare le orme di un partito che ha dimostrato coerenza durante tutta la crisi ed invitiamo i giovani dei socialisti e dei democratici, che ritengono -o almeno così dicono- la Politica un qualcosa di serio ed importante, a riflettere sui comportamenti e sui personaggi presenti nel proprio partito che a volte lasciano senza parole.

Agorà: chi non c’è non conta, ma ha la possibilità di riguardarsi gli interventi

Martedì, 5 Agosto 2008

Ecco gli interventi e il materiale che è stato esposto all’agorà.

scusate se molti link non funzionano ma siamo lavori in corso. caricheremo tutto al più presto

 

Da oggi anche in cinemascope! link a YOUTUBE (se non funziona la playlist)

Situazione Politica e di Ag:       Diego Ercolani           

Politiche della prima casa:         Andrea Zafferani             

Turismo:            Stefano Rondelli          

Energia:          Alessandro Paoloni, supported by Massimo Gregoroni 

Sicurezza Stradale:                Davide Forcellini     

Gestione dei rifiuti:             Matteo Pelliccioni   

Politiche Giovanili:           Mattia Guidi      

Territorio:               Silvia Santi

Referendum :        Fabrizio Perotto  

Rotazione degli Incarichi Consiliari:       Alex Righi


Alternativa Giovanile sull’attuale momento politico

Lunedì, 4 Agosto 2008

 

Alternativa Giovanile si rammarica del comportamento tenuto da quasi tutto l’arco costituzionale nella gestione della crisi, l’ennesima da dieci anni a questa parte. L’unica consolazione è il riconoscersi pienamente in una linea politica, quella del proprio movimento di appartenenza, Alleanza Popolare, che ancora una volta con coerenza e senza paura di rimanere isolata, sin dal lontano 19 giugno ha rivendicato la necessità di ricorrere alle urne e di attivare i meccanismi virtuosi definiti dalla nuova legge elettorale.

Altre formazioni politiche hanno deciso per le elezioni solo quando i governicchi che avevano in mente sono falliti miseramente generando vergogna nei cittadini.

La nuova legge elettorale che finalmente verrà messa alla prova, cerca di dare trasparenza e una dignità ad una politica che diversamente sta facendo di tutto per allontanarsi dai cittadini. Ecco i cardini della nuova legge elettorale:

programmi di governo e coalizione vanno definiti prima delle elezioni, Gli elettori decidono chi li governa e non sono gli accordi sotto banco a decidere la maggioranza;

seggi elettorali allargati, attraverso l’accorpamento di più seggi nella fase di spoglio, si rende impossibile riconoscere il voto;

norma anti-ribaltone: se la coalizione votata dagli elettori non ha più la maggioranza, si deve tornare alle urne, non sono possibili cambi di coalizione in corsa;

sbarramento, viene ostacolata frammentazione, le forze politiche che hanno un basso riscontro nei voti della gente non vengono portati in parlamento.

Nell’ottica della legge elettorale, ora è il momento per AP di fare una scelta di campo storica. Allo stato attuale non ci sono le garanzie di affidabilità da parte della coalizione che fa capo alla maggioranza uscente, anche perché il Psd, nei due anni di esperienza di governo con AP ha dato ampiamente prova di essere un partner poco affidabile e votato ad una gestione del Paese molto a tutela dei poteri forti e poco dell’interesse generale. Data questa premessa, lo spirito della nuova legge elettorale ci chiede di avvicinarci all’altro grande partito dell’arco istituzionale sammarinese, e cioè la Dc, reduce da tumultuosi moti interni che nel biennio appena trascorso l’hanno molto ridimensionata: Dc che nell’affidamento dei due mandati esplorativi, sebbene in alcuni momenti abbia mostrato di non avere ancora completamente chiuso con il suo passato e di avere un eccessivo orientamento alla ricerca del governo a tutti i costi, ha comunque avuto il coraggio di rinunciare al mandato esplorativo, rassegnando le dimissioni nelle mani della Reggenza, sottoponendosi quindi al giudizio elettorale ed evitando quindi di rimettere in piedi formule di governo logore e non più attuali, a cui peraltro il Psd sarebbe stato estremamente disponibile. Di questo le va dato atto e auspichiamo possa continuare su questa strada.

Una nota riguardo la frammentazione che stiamo vivendo: la coalizione in cui Ap potrà proporsi contiene al suo interno troppe forze politiche, alcune delle quali non legittimate dal voto e altre con una rappresentanza numericamente ridotta: crediamo che, all’interno di queste ultime vi siano alcune formazioni che condividono le linee politiche di AP e per questo speriamo che si possano mettere in gioco, nello spirito della nuova legge elettorale, per iniziare un percorso di

aggregazione col nostro movimento, contribuendo quindi a creare una forza più importante, che sappia fungere da baluardo, al di là delle ideologie, per una sana gestione del Paese e della cosa pubblica.

Infine un ultimo appello alla cittadinanza che tra qualche mese verrà chiamata alle urne: il cambiamento e lo stop ad un certo modo di gestire il Paese a cui siamo stati abituati, passano necessariamente da un voto critico e ben motivato. Invitiamo la cittadinanza fin d’ora a valutare con attenzione i programmi, i comportamenti e soprattutto le persone proposte dalle coalizioni e dai vari movimenti: non è per nulla indifferente chi porta effettivamente avanti i programmi che si concordano, e lo abbiamo ampiamente visto in questi ultimi mesi.

Non possiamo che esprimere la sicurezza che le proposte che saranno presentate dalla coalizione in cui sarà presente Ap saranno le più qualificate, chiare e innovative, in particolare sui temi caldi che hanno paralizzato l’attività politica.

 

Alternativa Giovanile

Risultati dell’agorà: 1 X 2

Giovedì, 24 Luglio 2008

Ieri sera, nella Sala del Castello di Serravalle, ha avuto luogo la 2° Agorà di Alternativa Giovanile.

Il movimento giovanile di Alleanza Popolare ha presentato, al pubblico, l’attività svolta nell’ultimo anno attraverso nove specifiche relazioni.

Matteo Pelliccioni ha illustrato l’approfondimento sulla raccolta differenziata e su tutte le problematiche inerenti questo aspetto assolutamente prioritario per la vita di una comunità.

Davide Forcellini ha parlato del lavoro di raccolta di dati e della loro elaborazione per quanto riguarda la sicurezza stradale. Particolare attenzione ha suscitato la relazione tra gli incidenti che hanno luogo sulle nostre strade con la conformazione del territorio sammarinese.

Stefano Rondelli ha affrontato la situazione del turismo e le prospettive future del settore.

Mattia Guidi si è soffermato sulle politiche giovanili.

Massimo Gregoroni ha relazionato sulla recente legge in materia di energia rinnovabile.

Silvia Santi ha trattato di problematiche territoriali e di tutti gli aspetti ad esse collegate.

Andrea Zafferani ha illustrato le attuali politiche in favore della prima casa .

Fabrizio Perotto ha parlato della necessità di abbassare il quorum per la

validità dei referendum.

Alex Righi ha presentato la prossima iniziativa di Ag: la rotazione degli incarichi consiliari come strumento teso a rinnovare la politica attraverso una limitazione dei mandati parlamentari.

L’apertura dei lavori è stata svolta dal coordinatore uscente Diego Ercolani, che ha ringraziato gli amici per la fiducia dimostratagli nel corso del suo incarico ed ha augurato al successore Alex Righi un buon lavoro e una sempre più stretta collaborazione con il movimento.

Righi, dal canto suo , ha invitato tutti i giovani ad impegnarsi per costruire insieme un futuro migliore.

 

secondo Agorà: chi non c’è non conta

Martedì, 22 Luglio 2008

Per la seconda volta arriva l’appuntamento estivo di AG, per fare il punto della situazione sui lavori e rinnovare la carica di segretario a norma statutaria.

Si preannuncia una interessantissima serata di mezza estate rinfrescata dalle giovani idee che i nostri relatori sapranno esprimere.

Si parlerà sicuramente di situzione politica ma soprattutto di lavoro, turismo, ambiente, territorio e voglia di mettersi in gioco. All’evento sono attesi anche i giovani responsabili dei movimenti giovanili della Repubblica e graditi ospiti italiani che porteranno il loro saluto e la loro amicizia. Vi invitiamo a rimanere sintonizzati sul nostro sito internet per le novità e le sorprese dell’ultimo minuto ma segnate già da adesso nell’agenda l’appuntamento in Repubblica e per noi cittadini il 23 Luglio 2008 dalle ore 20:30 nella sala del castello di Serravalle. Per una sera dedichiamo del tempo a noi stessi e al nostro futuro…. come sempre: Chi non c’è non conta!

 

IL SACCO DEL PSD

Martedì, 22 Luglio 2008

come al solito nelle situazioni scottanti il psd manda avanti il sacco delle botte

 

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