Istanza d’Arengo 4/07

martedì, 9 ottobre 2007

ISTANZA D’ARENGO PER LA MODIFICA DEL NUMERO DELLE FIRME NECESSARIE PER LA CELEBRAZIONE DI UN REFERENDUM E PER UNA ESPRESSIONE PREVENTIVA DEL COLLEGIO DEI GARANTI

Agli Ecc.mi Capitani Reggenti Mirko Tomassoni e Alberto Selva

I sottoscritti cittadini sammarinesi, firmatari di questa istanza d’Arengo

  • Ritengono di fondamentale importanza, per la partecipazione politica attiva della cittadinanza e per la sua capacità di incidere concretamente e direttamente nella vita del proprio paese, che lo strumento referendario debba essere facilmente utilizzabile qualora le questioni siano di rilevante importanza.
  • Allo stesso tempo, i firmatari di questa istanza pensano che, ultimamente, si sia assistito ad una proliferazione di referendum non particolarmente sentiti dalla cittadinanza, anche a causa di norme che richiedono un numero tutto sommato contenuto di firme per poter accedere al giudizio di ammissibilità del Collegio dei Garanti. I referendum si sono così eccessivamente moltiplicati e la cittadinanza ha cominciato a manifestare una certa disaffezione rispetto a questo importante strumento di democrazia diretta, disertando spesso le urne.
  • Va notato, comunque, che quasi sempre chi si impegna nella raccolta delle firme a sostegno dei referendum lo fa a tempo perso, spendendo il suo tempo e quello degli avvocati che, molto spesso gratuitamente, si prestano a collaborare per la buona riuscita dell’iniziativa. Non è raro, fra l’altro, che i promotori debbano spendere anche soldi propri per pubblicizzare le iniziative, le serate di raccolta firme e così via. Tutto questo per poi, spesso, terminata la raccolta, vedersi rigettare il quesito dal Collegio dei Garanti. In questo modo, sovente i cittadini si trovano a desistere prima ancora di cominciare la raccolta, anche se magari il tema sarebbe sentito dalla cittadinanza.

In ragione di queste considerazioni, i sottoscritti cittadini sammarinesi firmatari di questa Istanza chiedono al Consiglio Grande e Generale di emettere un provvedimento di riforma della legge sui referendum che si muova in questa duplice direzione

    • Far si che il Collegio dei Garanti dichiari o meno l’ammissibilità del quesito prima che la raccolta delle firme abbia inizio, e non dopo come avviene attualmente. Questo allo scopo di evitare inutili raccolte firme.
    • Elevare al 2% del corpo elettorale il numero delle firme da raccogliere, nello stesso arco di tempo previsto dalla legge attuale, affinché il referendum possa celebrarsi, in considerazione anche del fatto che il corpo elettorale è aumentato rispetto al momento in cui la legge sui referendum fu ammessa.

I firmatari

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