Umiltà e mea culpa

mercoledì, 13 maggio 2009

 

La puntata di Report è passata, così come l’iniziale bufera giornalistica della carta stampata e dell’informazione in generale. Giunti ad oggi, ci sono due aspetti da cogliere, che evidentemente provengono o da interessi contrapposti o da punti di vista differenti. C’è un’opposizione che non comprende la differenza fra problemi politici e problemi giudiziari e strumentalizza ciò che in questi giorni ha investito la nostra amata Repubblica, un comportamento veramente spregiudicato. Non tengono conto del fatto che tutti siamo amareggiati e tutti siamo colpiti da quello che è capitato. Non comprendono che questo loro modo di agire, che ricorda perfettamente quello dei precedenti governi, non fa altro che peggiorare la nostra posizione pubblica e l’immagine già sbiadita di San Marino soffre ulteriormente. Ma pare che questo a loro non interessi, l’importante è fare polemica e attaccarsi ad ogni appiglio per fendere il governo, non capendo che così colpiscono ulteriormente tutto il Paese.
Già la pessima figura che l’On. Stolfi ha fatto di fronte alle telecamere di Report, dovrebbe essere un valido motivo di vergogna per lui e per l’opposizione. E’ veramente deprimente notare che nemmeno in situazioni di emergenza, la nostra politica abbia la capacità di essere unita e conforme ad un solo impegno ed obiettivo.
In contrapposizione a tutto questo "tam tam" di strumentalizzazioni e polemiche deleterie, c’è un governo che ieri ha convocato l’Ambasciatore d’Italia, c’è un’area politica che propugna la difesa senza mezzi termini della Carisp e del sistema così come oggi lo vediamo. Dicono che i cittadini sammarinesi dovrebbero "voler bene alla banca storica”. Francamente a me un’affermazione simile mi sa di "presa in giro", se permettete io posso voler bene all’Eccellentissma Reggenza ma non ad una banca, che resta un operatore economico. Ma vista la brutta figura che il Segretario Gatti ha voluto fare di fronte alle telecamere della Rai, così accompagnando il collega Stolfi, non mi stupisco più di niente ma insisto a volerne parlare nonostante la recidività della situazione.
Il governo annuncia che "esprimerà indignazione all’ambasciatore d’Italia" per ciò che Report ha mandato in onda su Rai Tre. Se la strategia è quella di negare "fino alla morte", questa è la strada. Ma, cari cittadini sammarinesi, quella mostrata da Report, a parte la faziosità, le imprecisioni e le stupidaggini – che pure ci sono state – è la realtà delle cose che non coinvolge tutta l’economia sammarinese ma che non è per niente estranea al nostro Paese. Uno dei punti più bassi di questa vicenda è che “non c’è niente di nuovo sotto il sole”, tutti conosciamo la situazione di San Marino, ma l’aria omertosa che si respira è paragonabile a quella di un quartiere camorristico”.

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