Investimento sicuro: i giovani

giovedì, 6 maggio 2010

Quest’ultima tornata consigliare è stata connotata da una considerevole quantità di argomenti e discussioni.

Mattia Guidi, Coordinatore di Alternativa Giovanile

In queste poche righe mi preme sottolineare alcuni passaggi inerenti alle politiche giovanili e all’approvazione della modifica della “legge sull’inalienabilità dei terreni di proprietà pubblica e disciplina delle permute”. Non posso non esprimere apprezzamento per gli interventi di Andrea Zafferani e Matteo Fiorini su questi argomenti.

Sul fronte delle Politiche Giovanili, la politica, molto spesso, ha annunciato l’intenzione di modellare il Paese con interventi di vario genere per poter esaltare le potenzialità delle nuove generazioni ma di frequente gli annunci sono rimasti tali.
I temi portanti della società giovanile non possono essere esclusi dalla discussione politica, mi riferisco in particolare a quelli di più ampio respiro: temi legati all’ambiente (energie rinnovabili e risparmio energetico, smaltimento dei rifiuti, etc), mobilità e integrazione a livello europeo ma anche extra-europeo, lavoro e relative condizioni di vita che ne conseguono, in particolare concentrandosi sulla continuità del reddito più che del “posto fisso” che riduce il bagaglio di esperienze di cui possiamo arricchirci e ingessa eccessivamente l’economia. Anche le problematiche del mondo della scuola, con particolare riferimento alla questione SISS e alle interminabili graduatorie che rendono incerta la vita di molte persone per un numero indefinito di anni.
Alternativa Giovanile promuove, da sempre, un messaggio di attivismo e partecipazione che riteniamo essenziali per il corretto funzionamento di una democrazia, tanto più se questa è instaurata in una “città stato” come San Marino.
Investire sui giovani significa promuovere politiche lungimiranti che potranno portare benessere in tempi medio lunghi e garantire stabilità economica per un periodo temporale molto più esteso rispetto agli interventi “miopi” che troppo spesso vengono adottati per accontentare quelli che oggi sono i principali attori dell’economia sammarinese.
La nascita del Forum dei Giovani doveva costituire un punto di svolta nell’ottica di una maggiore attenzione verso le tematiche d’interesse giovanile, purtroppo a causa di alcune problematiche il Forum non è riuscito ad inserirsi nel ruolo che gli è stato affidato. Tuttavia credo che si debba fare un secondo tentativo ricominciando da zero e attuando una strategia di coinvolgimento molto più forte.

In merito alla contestata modifica della legge “sull’inalienabilità dei terreni di proprietà pubblica e disciplina delle permute” nutro numerose perplessità. Tuttavia, dopo le modifiche apportate alla prima versione che non contemplava la possibilità di alienare esclusivamente le aree destinate ad uso industriale ed artigianale ma era estesa ad un ventaglio più ampio di tipologie, non vedo nessuno scandalo nella cessione di terreni pubblici per favorire una sana crescita dell’economia del Paese, tanto più in un periodo connotato da una forte crisi economica ed occupazionale. Infatti, tali cessioni, devono rispettare i vincoli legati ad un piano economico ed occupazionale serio ed affidabile. L’esagerata polemica montata su questa modifica di legge sarebbe potuta sussistere se la possibilità di alienazione dei terreni demaniali, a maggioranza assoluta, riguardasse anche aree residenziali che sono le più colpite dalla speculazione edilizia. Invece la maggioranza ha ritenuto saggio inserire solo le aree artigianali ed industriali evitando tale rischio. A chi crede nel detto “a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca ”, voglio dire che nemmeno con il vincolo dei 2/3 era garantita la corretta gestione del territorio perché parte dell’opposizione poteva concedere i voti mancanti alla maggioranza ed in cambio ottenere l’alienazione di un altro terreno per un imprenditore ad essa vicino.
Purtroppo moltissime leggi si prestano a doppi fini e senza oculatezza e onestà dei politici che siedono in Consiglio, le leggi nulla possono. Personalmente credo di poter affermare in tutta onestà che noi saremo attenti a valutare caso per caso quali aziende realmente necessitano di tali interventi e non permetteremo l’ulteriore maltrattamento del territorio.

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