Avanti con la manovra straordinaria: all’ISS la sua parte

martedì, 14 settembre 2010

Da qualche tempo volevo portare un contributo alla discussione inerente la pratica attuazione della manovra straordinaria, cosa che Alternativa Giovanile ha già fatto, nelle numerose discussioni all’interno degli organismi di AP, con ottimi risultati. Ho letto con soddisfazione il comunicato dell’Unione dei Moderati che sostiene, molto chiaramente, alcune idee che ci vedono completamente d’accordo e che mi preme sottolineare.

Credo che l’epoca del “tutto gratis per tutti” non possa durare ancora a lungo e questa manovra straordinaria, necessaria per tenere sotto controllo i conti dello Stato, è il momento in cui si può cambiare rotta. Uno dei principali centri di spesa per lo Stato è l’Istituto per la Sicurezza Sociale che, oltre ad amministrare il “sistema sanitario” è anche il gestore dei fondi pensione. Sappiamo bene che c’è un abuso di esami, medicinali e prestazioni sanitarie in generale e

Mattia Guidi, Coordinatore di Alternativa Giovanile

per questo crediamo doveroso introdurre dei piccoli ticket per usufruire di queste prestazioni, tenendo in debita considerazione le fasce deboli della popolazione che dovranno essere esentate. Questo intervento non si tradurrebbe semplicemente in una boccata d’ossigeno per le finanze dell’ISS ma contribuirebbe a promuovere una presa di coscienza, da parte dell’intero Paese, sul fatto che un’epoca è finita e si deve andare verso qualcosa di diverso. Ovviamente nell’ambito dell’ISS ci sono altre questioni da trattare come l’apertura alla libera professione dei medici, la revisione delle indennità, l’intervento sulle pensioni Stato, alle quali va dato un tetto, e come ultima idea ma non per importanza, occorre studiare un intervento che porti ad un risparmio concreto sull’acquisto dei medicinali, ricorrendo a quelli generici piuttosto che a quelli “griffati”, perché si possono ottenere gli stessi effetti ma con costi molti più bassi. Non credo sia corretto chiedere sacrifici solo alla Pubblica Amministrazione, senza tenere in debita considerazione il fatto che l’ISS rappresenta una parte preponderante del settore pubblico allargato e quindi, forse, il maggiore centro di spesa.

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