Aria nuova!

giovedì, 24 febbraio 2011

21/02/2011: Una data storica per la Repubblica Di San Marino.

Il Consiglio ha approvato la legge che limita il mandato dei Segretari di Stato a 10 anni anche non consecutivi e che definisce che dopo tale periodo, essi debbano fare una pausa di altrettanti 10 anni.

36 Consiglieri di tutti i colori politici hanno affermato e difeso un principio democratico contenuto nei nostri statuti da tempi immemori e che ci ha sempre salvati dal brutto vizio umano di mantenimento ad ogni costo del potere acquisito.

Come l’istituto della Reggenza che nella storia era il massimo organo di potere, è sempre stato limitato a 6 mesi con il divieto per un Capitano di ricoprire la carica nel triennio successivo,  così oggi si applica lo stesso principio di Rotazione degli incarichi anche al Congresso di Stato.

Un ringraziamento a tutti coloro che hanno creduto e portato avanti questo progetto che poi è diventato legge.

In particolare agli artefici di questo successo: i 5 firmatari del progetto di legge ( Andrea Zafferani, Matteo Fiorini, GianNicola Berti, Maria Luisa Berti e Federico Bartoletti) e a tutti i consiglieri che superando le divisioni politiche hanno coerentemente confermato il sostegno all’istanza d’Arengo approvata all’unanimità.

Non se ne vogliano gli altri consiglieri che non hanno votato la legge, ma la loro coerenza è ben nota alla cittadinanza.

Un ringraziamento speciale anche agli altri giovanili che hanno accettato il nostro invito ad unirci a favore di questa legge.

Se da domani San Marino potrà contare su una classe dirigente dinamica, preparata e lungimirante, sarà un po’ grazie anche a noi giovani.

Questa consapevolezza ci fa essere forti e determinati nel continuare a portare avanti le nostre idee, soprattutto il principio della rotazione degli incarichi in altri ambiti come i partiti, le organizzazioni imprenditoriali, i sindacati, le associazioni, le federazioni sportive, etc…

Aria nuova si respirava a Palazzo quella sera: la percezione che qualcosa di importante era appena accaduto, l’emozione di aver partecipato ad un pezzo di storia del proprio paese, la consapevolezza di aver portato una ventata di novità.

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