ISTANZE D’ARENGO 03/04/2011

martedì, 5 aprile 2011

ISTANZE D’ARENGO PRESENTATE IL 03/04/2011

ROTAZIONE DEGLI INCARICHI

Ecc.mi Capitani Reggenti Maria Luisa Berti e Filippo Tamagnini,

I sottoscritti cittadini sammarinesi, firmatari di questa Istanza d’Arengo,

• vista la recente approvazione della legge qualificata 24 Febbraio 2011 n.1, modifica del sesto comma dell’articolo 1 della legge 15 Dicembre 2005 n. 184 (Legge qualificata sul Congresso di Stato), denominata sinteticamente legge dei 10 anni;

• visti i principi contenuti nella legge, che prevedono una concreta attuazione del principio di rotazione degli incarichi a livello di Governo;

• visto peraltro che l’esigenza di rotazione degli incarichi istituzionali è forte anche in tanti altri organi, organismi ed enti che hanno una rilevanza pubblica e che quindi condividono gli stessi rischi e le stesse problematiche evidenziate nella relazione alla sopra citata legge qualificata 1/2011,

AVANZANO RICHIESTA

affinchè il Consiglio Grande e Generale si impegni ad estendere il principio della rotazione degli incarichi agli organi ed organismi istituzionali, agli enti ed associazioni aventi rilevanza pubblica, comprese le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria.

Fiduciosi in un attento esame della presente Istanza,
si porgono distinti saluti.

REFERENDUM

Ecc.mi Capitani Reggenti Maria Luisa Berti e Filippo Tamagnini,

il 27 Marzo scorso per la prima volta dopo 14 anni è stato raggiunto il quorum previsto dalla legge sul referendum.
Nonostante questo, i firmatari ritengono che vada comunque riaperto al più presto il dibattito circa i meccanismi che regolano il referendum, non solo sul quorum ma anche sulle procedure di ammissibilità e di raccolta firme.
Credendo che il referendum debba essere valorizzato e potenziato e che si possano anche sperimentare forme di voto elettronico per rendere più fruibile l’istituto, gli istanti formulano la seguente Istanza d’Arengo per

CHIEDERE

• che le firme debbano essere raccolte in un tempo successivo alla dichiarazione di ammissibilità del quesito;
• l´innalzamento del numero di firme richieste per la presentazione del referendum;
• la revisione del quorum, in modo che venga tarato non solo sul numero dei si ma anche sulle differenze esistenti fra i sì ed i no. Ciò significa che qualora l’orientamento dei votanti sia nettamente per il sì, il quesito possa essere ritenuto valido anche in caso di bassa affluenza alle urne.

Fiduciosi in un attento esame dell’Istanza,
si porgono i più cordiali saluti.

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