Cronaca dal PDE: Fabio Toccaceli da Bruxelles

martedì, 15 luglio 2014

Non è certo la prima volta che una delegazione di Alleanza Popolare partecipa ad uno degli eventi regolarmente organizzati dal Partito Democratico Europeo, è stato sempre reso noto tramite comunicati stampa appositamente emessi al fine di informare ,aderenti e cittadini in generale, sulla nostra visione internazionale del quadro politico, sulla ferma intenzione di conservare un legame con un interlocutore europeo quale il PDE, a cui AP ė affiliata da diversi anni.
Lo scorso Mercoledì 9 Luglio è toccata a me provare questa esperienza, avendo l’onore di rappresentare, in qualità di aderente e coordinatore di Alternativa Giovanile, il nostro Movimento in un contesto decisamente importante e nuovo per me. Ne farò un racconto personale, cercando di trasmettere quel che ho visto, provato e capito.
Se i dettagli del viaggio per raggiungere Bruxelles sono certamente trascurabili, vale invece la pena menzionare l’impatto che ho provato all’arrivo presso il Parlamento Europeo, sede in questa occasione del Consiglio del PDE.
La prima impressione, già all’ingresso dell’edificio Altiero Spinelli, è quella di essere proiettati in un contesto veramente grande, immenso rispetto ai ristretti confini di San Marino. Trovarsi circondati dal passaggio di decine di persone diverse per lingua, cultura e nazionalità è già di per se un bello stimolo all’apertura mentale.
Anche nella sala adibita al Consiglio la storia non cambia, attorno a me molti volti nuovi, delegati di tredici paesi diversi ed altrettante forze politiche sono presenti all’incontro.
Dopo il discorso di benvenuto del presidente Francesco Rutelli si passa a fare una approfondita analisi post-elettorale. I numerosi interventi e contributi dei vari rappresentanti evidenziano come dalle urne siano emersi chiari messaggi da parte dei cittadini europei: lo scontento appare evidente sia attraverso il consenso ottenuto da numerosi partiti e movimenti estremisti, sia dai dati di astensionismo.
L’impopolarità delle Istituzioni si estende a livello comunitario ma prima ancora sfocia all’interno dei singoli paesi, un esempio su tutti la Francia dove ne il governo, ne la maggioranza e tantomeno il maggiore partito di opposizione (a causa dello scandalo che ha coinvolto l’ex presidente Sarkozy) godono del favore dell’opinione pubblica. Allo stesso tempo cresce per acclamazione il movimento politico di Marie Le Pen che sventola proclami anti-europeisti.
A seguire, il Segretario Generale Marielle De Sarnez ,propone di istituire una serie di gruppi di lavoro, a partire dal 2015, o dei forum da tenersi di volta in volta nei vari paesi dei partiti aderenti (San Marino inclusa naturalmente). A tale scopo vengono consigliati, da diversi delegati, vari argomenti per lo più di carattere economico, rivolti alle politiche energetiche o del lavoro. In particolare la rappresentante dei Paesi Baschi sottolinea l’importanza di focalizzare l’attenzione su uno sviluppo che sia al tempo stesso economico e sociale visto che ad oggi in Europa anche chi una occupazione ce l’ha, spesso, fatica ad arrivare a fine mese.
Viene infine stabilita la data del prossimo Congresso PDE che si svolgerà il 10-11 Dicembre sempre a Bruxelles. Dopodiché, a concludere l’evento, il co-Presidente François Bayrou sottolinea l’attuale illeggibilità, nonostante gli investimenti fatti sulla comunicazione, delle istituzioni europee da parte dei cittadini. Occorre a suo parere che si intervenga nell’immediato con proposte e provvedimenti concreti alla soluzione di problematiche che affliggono quotidianamente la popolazione, per poi dar vita a strategie politiche e progetti a medio-lungo termine.
Ed è così che è finita anche la mia “prima volta” in un evento politico internazionale, nel cuore di una Unione Europea a cui il nostro paese non è aderisce politicamente ma da cui, per motivi geografici, viene pesantemente influenzato. Penso pertanto che questo legame tra Alleanza Popolare ed il PDE o con qualsivoglia interlocutore europeo si debba conservare affinchè, così come nel mio caso, possa essere una occasione di crescita e formazione per tutti i sammarinesi.

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